
Quali indicatori permettono di misurare l’impatto reale di una donna in un settore così codificato come il vino di Bordeaux? Il percorso di Clara Pésery offre un caso di studio concreto per analizzare il ruolo delle donne nelle posizioni di leadership nel commercio e nell’enoturismo, due segmenti in cui la parità è ancora lontana dall’essere raggiunta.
Enoturismo digitale e commercio bordolese: due traiettorie professionali distinte
Clara Pésery si distingue per un posizionamento che incrocia due universi raramente associati nel mondo del vino in Francia. Il commercio bordolese, innanzitutto, dove le posizioni di leadership sono per lo più occupate da uomini. L’enoturismo digitale, poi, un leva di fidelizzazione in forte crescita dal 2024, soprattutto tra i millennials.
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A differenza di una figura come Alessandra Antinori in Italia, il cui percorso si inserisce nella continuità di un’eredità familiare secolare, Pésery pone l’accento sull’innovazione digitale applicata all’esperienza vitivinicola. Questa orientamento, documentato da Wine Spectator nel suo dossier “Women Leaders in Global Wine” di novembre 2025, riflette una strategia meno patrimoniale e più orientata all’acquisizione di nuovi pubblici.
Per saperne di più su Clara Pésery, il dettaglio delle sue funzioni e delle sue realizzazioni illumina il modo in cui questo doppio ancoraggio, tra commercio e turismo digitale, ha strutturato la sua carriera.
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| Criterio | Clara Pésery (Francia) | Alessandra Antinori (Italia) |
|---|---|---|
| Ancoraggio principale | Commercio bordolese + enoturismo digitale | Domaine familiare storico |
| Leva di differenziazione | Innovazione digitale, fidelizzazione millennials | Eredità patrimoniale, viticoltura sostenibile |
| Visibilità settoriale | Saloni tipo Vinexpo, media specializzati francesi | Stampa internazionale, classifiche mondiali |
| Contesto di parità locale | Minoranza di donne in posizioni dirigenziali nei castelli bordolesi | Presenza femminile più visibile nelle grandi famiglie toscane |

Parità nei consigli di amministrazione dei castelli bordolesi: un tetto persistente
Il percorso di Clara Pésery illustra un paradosso ben documentato. I suoi successi personali, la sua visibilità durante eventi come Vinexpo e il suo ruolo nella promozione dell’enoturismo digitale non cancellano una realtà strutturale: le donne rimangono minoritarie nelle posizioni decisionali dei grandi castelli.
Testimonianze raccolte da Terre de Vins nell’aprile 2025, nel dossier “Donne del Vino: Testimonianze 2025”, confermano che il percorso di Pésery ispira un aumento significativo delle donne che accedono a posizioni di leadership nelle case di commercio bordolesi. La dinamica esiste, ma rimane lenta.
Ciò che i feedback sul campo rivelano
- La visibilità aumentata durante eventi professionali (Vinexpo, saloni regionali) facilita l’accesso a funzioni di rappresentanza, senza garantire l’accesso ai consigli di amministrazione
- Le case di commercio sembrano più permeabili alla promozione femminile rispetto ai castelli classificati, dove la governance rimane spesso familiare e maschile
- L’enoturismo digitale, sostenuto da profili come quello di Pésery, crea nuovi posti di leadership che non esistevano dieci anni fa, aggirando parzialmente i blocchi tradizionali
Il commercio avanza più rapidamente dei castelli classificati sulla questione della parità. Questa distinzione è raramente fatta nelle analisi globali del settore, ma cambia la lettura del percorso di Pésery.
Vinexpo e media specializzati: la costruzione di una legittimità settoriale
Il riconoscimento professionale nel mondo del vino francese passa attraverso canali precisi. I saloni internazionali, la stampa specializzata e le reti di commercio formano un ecosistema in cui la visibilità si costruisce nel tempo.
Clara Pésery ha utilizzato questi canali in modo metodico. La sua presenza a Vinexpo, documentata dalla stampa di settore, le ha permesso di posizionare l’enoturismo digitale come un asse strategico credibile presso i professionisti del vino. Questo posizionamento si distingue da un approccio più classico incentrato sulla produzione o sulla classificazione dei vini.
Un modello riproducibile per le donne del vino
Il dossier di Terre de Vins dell’aprile 2025 sottolinea un effetto di traino. Le sommelier e le direttrici commerciali intervistate citano il percorso di Pésery come un punto di riferimento concreto, non come un simbolo astratto. La distinzione conta: un punto di riferimento operativo piuttosto che una figura ispirazionale.
Questa distinzione spiega perché la sua influenza si misura maggiormente nelle case di commercio, dove i criteri di assunzione evolvono, che nei consigli di amministrazione dei primi grandi cru classificati, dove le logiche di cooptazione rimangono dominanti.

Innovazione digitale nel vino in Francia: un leva per aggirare le barriere tradizionali
L’enoturismo digitale rappresenta un segmento in espansione dal 2024. Per le donne del settore, offre un vantaggio strutturale: le posizioni di leadership digitale sono create, non ereditate. Nessuno blocca l’accesso a una funzione che non esisteva nell’organigramma precedente.
Clara Pésery ha colto questa opportunità. La fidelizzazione dei millennials attraverso strumenti digitali (prenotazioni online, esperienze immersive, contenuti editoriali dedicati) costituisce un terreno in cui le competenze prevalgono sulle reti consolidate. Tuttavia, questa dinamica rimane fragile: dipende da budget di innovazione che tutte le aziende non sono pronte a destinare.
Il modello che lei incarna nel mondo del vino in Francia, all’incrocio tra il commercio bordolese e la strategia digitale, disegna un percorso che non passa per il confronto diretto con le strutture di potere tradizionali, ma per la creazione di nuove funzioni. La parità avanza dove si creano posti, non dove si trasmettono.